Schede degli spettacoli teatrali

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Uscite di scena

APPARECCHIO ALLA MESSA IN SCENA

Uscite di scena inizialmente faceva parte di uno spettacolo assai complesso intitolato “Alessandro a Siwa” e raccontava  il viaggio di Alessandro verso l’oasi di Siwa nel deserto libico per interrogare l’oracolo del Dio Ammone circa la sua origine divina. Uno spettacolo del 2010.
Nel tempo alcune parti hanno acquisit una certa autonomia. Uscite di scena è una di queste.

L’operina è stata concepita nel 1981 all’indomani della “prima”di VOYAGE, memorabile e premiatissima rappresentazione della fine della Commedia dell’Arte (e messa in scena del mare da Venezia al Calicutto). Dopo l’acqua volevo collocare nello spazio il vento (una scena pneumatica) e il deserto. Da allora molte cose sono cambiate, ma la struttura dell’operina è rimasta immutata: un solidissimo gesto di fiducia e di amore nei confronti del Teatro e del suo destino in tre quadri-visione: Uscite di scena, La quarta parte vuota, Scena divento (di vento)

Uscite di scena, il 1° quadro, riflette sul “personaggio” del teatro occidentale che, esaurito il suo compito, esce di scena. È un “topos” alto della cultura e gli autori di drammaturgia vi si impegnano moltissimo. Essi affidano al personaggio “in exitu” una qualche verità memorabile da consegnare alle coscienze degli spettatori. Intendiamoci, non si tratta dell’Assoluta Verità così cara ai filosofi, ma molto più semplicemente di quella verità relativa, usurata dal tempo, strattonata dalla storia ma non per questo meno nuda della sua sapienziale e nobile parente.

E così, in uno spazio nudo, vigilato da un “vecchio volto di pietra”, L’uomo con la morte addosso – Pirandello, Violetta Valery-Verdi, Arlecchino-Goldoni, Macbeth e Lady-Shakespeare, Prospero-Eduardo, Etty Hillesum-Olocausto, Rivoluzione d’Ottobre-Majakovskij, escono di scena consegnandoci i loro preziosi pensieri, le loro estreme verità sulla vita, l’amore, la morte, la nostalgia, il potere, la colpa, l’innocenza, il dolore e il destino della poesia in tempi di risse e tradimenti…(in mezzo a questi personaggi finti-veri, chissà come è finita Etty Hillesum, personaggio vero-vero la quale, lasciando il campo olandese per andare a morire in un lager nazista, fa scivolare dal finestrino della corriera una cartolina: “oggi abbiamo lasciato il campo cantando”).

Una curiosità per i più piccini: questa prima parte è anche un’antologia della maniera di fare teatro di Scena Sintetica: piccoli fuochi…

Abbiamo amato il teatro del passato con viva devozione, ma occorre guardare avanti; ce lo impone l’accelerazione del tempo, le leggi fisiche del moto e il nostro stesso logo: una spirale! Evolvere per non perire. “Perché la bellezza muore di bellezza il merito di merito/ e le antiche fattezze si cancellano” (Yeates).

Spettacolo teatrale "Uscite di scena", Brescia

Prima rappresentazione:

2018

Con: Lorenzo Biggi, Paolo De Lucia, Paolo Djago, Daniele Ghirardi, Tatiana Kachurina, Federica Lancini, Domenica Lorini, Guido Uberti

Luci e suono: Renato Rossi, Giusi Mondini

Drammaturgia e regia: Antonio Fuso 

Foto: Francesco Fogazzi